Francesca_Brotzu_11Aprile2013 - MissionariDiBigene

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Amici & Co.

Amici in Missione - APRILE 2013

Francesca
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DIARIO DI UN MESE SPECIALE - 11 aprile 2013


Mi alzo riposata e felice, con M. Antonietta ci prepariamo e facciamo colazione col vescovo e gli  altri ospiti e, dopo aver fatto qualche foto-ricordo con Dom Josè, ripartiamo alla volta di Bigene!!

Ora capisco ciò che P. Ivo ci diceva: per percorrere 10 Km si impiega più di un’ora!! Dopo un paio di Km, infatti, l’asfalto finisce e comincia la “strada” che è in realtà un susseguirsi di buche e dislivelli… e se per caso si incontra una delle rarissime auto della zona… quanta polvere si ingoia!!! (quando non piove, naturalmente, perché in quei mesi non ci si può proprio avventurare).



Durante il viaggio facciamo una sosta per ammirare il Ponte costruito dalla Comunità Europea nel 2009 e che, maestoso ed elegante, consente di attraversare il grande fiume (in realtà, è formato dall’acqua del mare che penetra formando questo fiume e rende meraviglioso il paesaggio) senza dover attendere le barche che, fino a qualche anno fa, erano l’unico mezzo per poter arrivare dall’altra parte, con un viaggio che durava, se tutto andava bene, un giorno intero!!



Qui vediamo per la prima volta alcuni avvoltoi, sono proprio brutti ma sono utilissimi perché liberano dalla presenza di carogne che potrebbero causare malattie anche gravi! Notiamo un mucchio di rifiuti che biancheggiano accanto a una baracchina dove un paio di persone siedono con l’aria di vendere qualcosa! Ci avviciniamo e scopriamo che la loro mercanzia è costituita da ostriche e quel mucchio di rifiuti altro non è che le valve delle ostriche consumate dagli avventori!

Più tardi ci fermiamo nel villaggio di Baro, dove pochi giorni fa è morto un catechista molto caro al nostro amico missionario che si avvicina ai familiari del defunto e, dopo averci presentati, chiede di poter fare una preghiera sulla tomba del suo amico Luberu! Io resto un po’ sconcertata nel constatare che la tomba di Luberu, altro non è che un buco profondo nella terra, accanto alla capanna dove ha sempre vissuto!! Qui, infatti, non esistono i cimiteri, in quanto si pensa che il defunto non lascia la sua abitazione ma, essendo sepolto praticamente in casa, continua a vivere con i suoi cari! Salutiamo le sue 2 mogli, di cui una incinta, e gli altri familiari, poi riprendiamo il cammino per fermarci, qualche Km dopo, a Liman, un altro villaggio dove, per la prima di innumerevoli volte, sento i canti di benvenuto che decine di bimbi ( ma quanti sono??!! Da noi si vedono solo anziani, qui soprattutto bimbi!) che, non appena sentono il motore della macchina del loro amico bianco, corrono cantando OOOO  ALLELEEEEE !!!.. Che spettacolo, sono sporchissimi perché vivono, giocano, mangiano fuori casa, nella terra… ma tanto belli e allegri! Non hanno giocattoli, ma si divertono comunque E NON SI ANNOIANO MAI! Ci viene incontro il capo-villaggio e ci accompagna in chiesa ( in realtà della chiesa ci sono solo i muri esterni e il tetto, ma fra non molto sarà completata!) Essa è stata costruita con i soldi raccolti da don Marco 2 anni fa nel Seminario diocesano di Foggia! Seminaristi, genitori, insegnanti, sacerdoti, hanno contribuito alla realizzazione di questa importante costruzione! E qui è successo un fatto davvero simpatico: P. Ivo saluta tutti, presenta loro Don Marco, e noi, i suoi amici italiani e facciamo un momento di preghiera comunitaria! Subito dopo, si avvicina la moglie del capo-villaggio che ha in braccio un neonato di circa 10 giorni, avvolto in una copertina azzurra! Lo mette fra le braccia del loro amico missionario che chiede loro: -Come si chiama?? Risponde il papà. -Non ha ancora un nome!   Allora P. Ivo propone di trovargli un nome, e guardandomi, (forse perché sto facendo sorrisi e smorfie al piccino da mezz’ora!!!) il capo-villaggio dice che vorrebbero chiamarlo come me!! P. Ivo si mostra contento della scelta e aggiunge :- Sapete che anche l’“Uomo grande della chiesa cattolica” , il Papa , si chiama Francesco? Papa Francesco! Dunque Francesco è davvero un bel nome! A questo punto il padre afferma con convinzione :- Perfetto, mio figlio si chiamerà PAPA FRANCESCO!!...

No, non avete capito male, il bimbo si chiama davvero Papa Francesco! Pensate, esistono al mondo 2 Papa Francesco!! Siamo un po’ dispiaciuti perché il piccolo ha qualche problema di salute che però M. Antonietta risolverà con un po’ di antibiotico e della pomata! Andiamo via seguiti dai cori dei variopinti bambini che continuano a cantare OOO  ALLELEEEEEEEE..




Dopo un’altra oretta di scossoni ed esclamazioni di stupore e ammirazione di fronte al panorama selvaggio e bellissimo che ci circonda, arriviamo a Bigene e, finalmente, a casa Foggia! Abbiamo appena il tempo necessario per lavarci e prepararci perché c’è la S. Messa di ringraziamento per il 3° anniversario dell’ inaugurazione della Parroc-chia Sacro Cuore di Gesù, la prima di Bigene, il cui parroco è il nostro P. Ivo!



Che Celebrazione sentita e partecipata! Canti ritmati, danze e tanta attenzione da parte dei tantissimi partecipanti! P. Ivo presenta ai parrocchiani Don Marco, che è già stato qui un paio d’anni fa, e spiega che ora è venuto per restarci ed affiancarlo nel suo lavoro. Viene accolto con applausi calorosi e poi veniamo presentati anche noi : M. Antonietta, Gaetano ed io, gli amici italiani!! Che gioia e che emozione!



Dopo la messa rientriamo a casa con le torce accese perché qui, e ora capisco cosa significa, non esiste la corrente elettrica e c’è il buio più profondo che si possa immaginare! Ma è stupendo!! Il cielo stellato è vicinissimo… mi sembra di poter toccare le stelle con la mano!.. Oh, che spettacolo! Come si può dubitare dell’esistenza di Dio?? Siamo tanto stanchi e dopo aver cenato, ci infiliamo sotto le lenzuola…(in verità sopra le lenzuola perché ci sono 30 gradi a quest’ora…) e sotto la zanzariera che ci proteggerà, per tutta la permanenza a Bigene, dalle zanzare e da altri eventuali ospiti indesiderati!!!



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