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Scuole cattoliche nel mondo

Agenzia Fides

Missio Italia

Al 31 dicembre 2014 nel mondo ci sono 96.283 scuole elementari gestite dalla Chiesa Cattolica nel mondo (-539 rispetto al 2013), la maggior parte in Africa (38%), tra cui Bigene. In Africa si è anche avuto il maggiore incremento assoluto (+1329 nel 2013 dopo il +792 del 2012)




Una classe della scuola di Bigene

Se andiamo a vedere gli studenti che frequentano le scuole elementari cattoliche (32 milioni) vediamo che l'Africa si conferma il continente verso cui si concentrano gli sforzi della Chiesa Cattolica con il 50% di tutti gli studenti che frequentano scuole cattolice! E non sono certo scuole per ricchi, semplicemente in molti paesi sono le uniche scuole che funzionano e riescono a dare un minimo di speranza per questi ragazzi. Preoccupa però la marcata diminuzione in termini assoluti di studenti nelle scuole elementari.


Nelle seguenti tabelle istituti e alunni per tipo di scuole nei vari continenti nel 2013, 2012, 2011 e differenze tra i vari anni.



Scuole cattoliche e alunni nel 2013



Scuole cattoliche e alunni nel 2012


Scuole cattoliche e alunni nel 2011


Differenze dal 2012 al 2013


Differenze dal 2011 al 2012


Si nota che le percentuali sono relativamente stabili passando da un ciclo di studi all'altro per ogni continente. L'unica eccezione è proprio l'Africa con un numero elevato di bambini alle elementari, anche se in diminuzione nell'ultimo anno. Come mai non si registra lo stesso numero alle materne e alle medie? Eppure l'Africa è il continente dei giovani per antonomasia, come mai si nota questo picco solo nel numero degli alunni delle elementari?
Per quel che riguarda le materne una spiegazione possibile è che in Africa, soprattuto nei villaggi, i bambini per lo più vengono guardati dalle madri, dai bambini più grandi, dalla rete familiare. Non c'è quindi una grossa richiesta di asili come può esserci in altre realtà.
C'è sì una forte richiesta di istruzione, ma solo di un'istruzione di base: l'economia tipicamente di sussitenza di molti Paesi Africani fa sì che i bambini prima possibile vengano sfruttati per aumentare le risorse a disposizione della famglia, vengono quindi impegnati come guardiani di bestiame o dei campi coltivati. Questa spinta ad impiegare i bambini nel lavoro prima possibile spiega il calo degli alunni nelle medie e il crollo nelle superiori con meno di 100 mila alunni.

Si tenga presente che per esempio in Guinea Bissau fino a pochissimi anni fa non era neanche possibile completare gli studi fino al diploma: chi voleva completare gli studi era costretto ad andare all'estero, in Senegal o a Capo Verde.

Confrontando però i dati dell'Africa del 2013 con quelli del 2012 da una parte è confortante la crescita di alunni in tutte le scuole, superiori comprese, più preoccupante la diminuzione delle elementari, anche perché non sono molte le alternative alle scuole cattoliche.


Bambini guardiani in un villaggio vicino a Bigene


Un bambino appollaiato su un albero a guardia di un campo coltivato



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