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La Missione

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La Missione di Bigene, in Guinea-Bissau, è certamente una delle realtà più belle della Diocesi di Foggia-Bovino. Prima o poi, chiunque la segue attivamente o semplicemente legge i diari di don Ivo, parroco della Missione, o le varie condivisioni comunicate da don Marco e dalle Suore Oblate del S. Cuore, viene colto da un forte desiderio di ANDARE A VEDERE con i propri occhi! Bene! Per tutte queste persone, oltre a guardare le foto e leggere i racconti di chi è già venuto attraverso i link qui accanto, ecco qui alcuni consigli pratici per trasformare un desiderio in un viaggio realizzabile.

1) SPIRITO MISSIONARIO. Un viaggio in Guinea Bissau, in visita alla Missione di Bigene, non è una vacanza alternativa o più avventurosa del solito ma è un vero e proprio viaggio missionario, che non richiede particolari doti fisiche o competenze specifiche. Richiede invece uno spirito missionario, di accoglienza e disponibilità, che darà i suoi frutti non solo in Africa ma soprattutto al rientro in Italia.
Occorre, però, spiegare una parola fondamentale: "MISSIONE". La missione è una dimensione della fede cristiana. Se vieni a Bigene entri in una missione cattolica: significa che vieni a stretto contatto con sacerdoti e suore che vogliono vivere pienamente la fede e la missione. Il punto di partenza, e anche il punto di arrivo, che alimenta la nostra missione è la S. Messa quotidiana. Per tutti: missionari, volontari e ospiti. Ci saranno anche le preghiere dei Salmi al mattino, o alla sera.
Noi missionari nutriamo la nostra vita nell’incontro quotidiano con Cristo. Senza questo incontro che vivifica la nostra vita e la nostra missione, rischieremmo di perdere il senso originante la nostra presenza in questa terra: l’annuncio di Cristo Salvatore di tutti i popoli.
Un viaggio a Bigene non è un’avventura per te stesso, ma una ricerca di come, tornando a casa, puoi sostenere la nostra Missione nel tuo ambiente.
Questo spirito missionario è l’elemento più importante di ciò che devi cercare di possedere prima di venire in missione. Se chiedi di venire in missione per dare risposte alle tue domande e alle tue ricerche personali, non doni niente alla missione, e la tua presenza potrebbe togliere tempo e spazio a necessità più grandi di te. Se chiedi di venire in missione per dare risposte alle domande e alle ricerche della missione, allora sei capace di essere anche tu, da casa tua, missionario di Bigene. Vieni!

2) VOLONTARIATO. Ci sono amici che chiedono di venire a fare volontariato nella Missione di Bigene. Oltre che per un viaggio missionario di conoscenza e condivisione, potresti desiderare di venire per svolgere un'attività di volontariato, anche prolungato. In questo caso diventa importante, se non indispensabile, la conoscenza almeno della lingua portoghese per comunicare con le persone del luogo senza dipendere necessariamente dai missionari. È capitato in passato che dei medici, che non conoscevano il portoghese, siano venuti a Bigene, ma solo per brevi periodi. Un missionario si è affiancato al dottore per la necessaria traduzione nel contatto con gli ammalati. Il missionario può compiere questo servizio di traduzione, ma per un periodo ben limitato, per non trascurare le sue attività di evangelizzazione che già normalmente svolge.
I campi in cui è possibile pensare a un periodo di volontariato nella nostra Missione sono il CAMPO MEDICO (qui c'è solo un presidio medico con un infermiere, ma non ci sono medici se non a Bissau) e il CAMPO SCOLASTICO (un professore di portoghese sarebbe utilissimo per corsi di aggiornamento ai nostri insegnanti; potrebbe essere anche un professore di altre materie, ma sempre dovrebbe usare la lingua portoghese).

3) CONDIVISIONE CON LA VITA DEI MISSIONARI. La maggior parte delle persone che vengono a Bigene, più che per una forma di volontariato specifica, viene a condividere la vita dei missionari (sacerdoti fidei-donum della Diocesi di Foggia-Bovino e suore Oblate del S. Cuore di Gesù), a conoscere cosa è una missione della Chiesa Cattolica, come si sviluppano le sue dinamiche di evangelizzazione e di carità, a incontrare una popolazione che possiede una cultura ricca di valori antichi e attuali. Qualche settimana in cui si condivide l’intera giornata del missionario. Concretamente: le evangelizzazioni nei villaggi, l’assistenza al Centro Nutrizionale della Missione, la presenza nella scuola della Missione, gli incontri occasionali con persone nei loro ambienti di vita. Gli incontri nei villaggi sempre arricchiscono la nostra umanità ed approfondiscono la nostra esperienza. Basta andare e veniamo subito accerchiati da tantissimi bambini in festa, da numerosi giovani curiosi di conoscerci, da adulti ammirati per la nostra presenza. La vita nei villaggi è veramente una possibilità di arricchimento personale per tutti noi “bianchi”.
La scuola è in funzione da inizio ottobre a fine giugno. Le evangelizzazioni nei villaggi si svolgono da metà ottobre a metà giugno. Il Centro Nutrizionale è sempre aperto: il martedì e il mercoledì mattina vede la presenza numerosa dei bambini denutriti e delle loro mamme.
Durante l’estate, anche se l’evangelizzazione è sospesa, si organizzano incontri periodici nei villaggi: per tenere vivo il cammino cristiano di questi e per permettere ai nostri “ospiti” di fare un’esperienza diretta di vita.
Una presenza nella nostra Missione, però, è opportuno sia preparata per tempo: insieme, ospiti e missionari, è bene concordino una data comune del soggiorno, buona per tutti.
Due sono i motivi che portano a questa esigenza:
a) Bigene è a tre ore di macchina dalla capitale Bissau. Significa che ci vogliono due giorni di viaggio per prelevare un ospite: un giorno per andare a Bissau, attendere l’arrivo durante la notte (i voli arrivano/partono solo di notte) e il giorno seguente per tornare a Bigene. E altri due giorni quando l’ospite riparte da Bigene.
Se, ad esempio, cinque ospiti arrivano (o partono) in tre date diverse, il missionario è costretto a trasformarsi nelle sue giornate da evangelizzatore in autista… (inutile dirvi che non esistono altri mezzi di trasporto adeguati a voi). Se si arriva e si parte tutti assieme, si agevolano tutti.
b) Se ci sono più ospiti che si possono unire nello stesso periodo, la possibilità di una condivisione della vita si arricchisce per tutti. Anche l’organizzazione delle nostre uscite diventa più semplice e arricchente. Nella casa dei missionari e nella casa dei volontari vi sono 11 posti letto (in camere da 2/3 con bagno). Altri posti si ricavano da divani o nella casa delle suore.
Quindi: non ci sono difficoltà di alloggio, ma l’esigenza di stabilire bene una data per una esperienza in missione, data che va concordata per tempo, mettendo assieme, quando possibile, più persone (della stessa provenienza o di provenienze diverse) che chiedono di poter vivere la stessa esperienza.

4) PREPARAZIONE DEL VIAGGIO. Un viaggio in Africa, una presenza dentro una missione, una condivisione con la vita dei missionari…. Non è un viaggio “normale”! Occorre lo “spirito missionario” e occorre anche una preparazione adeguata. La cosa più semplice, se non conosci già direttamente uno dei missionari che vive a Bigene, è iniziare a parlarne con il tuo parroco, e attraverso di lui entrare in contatto con il Centro Missionario Diocesano della tua Diocesi. In molti Centri Missionari si organizzano degli incontri di formazione/preparazione per giovani/adulti che si preparano a esperienze missionarie. Sono importanti, credici!
Altra preparazione sarà l’incontro da organizzare possibilmente (ti aiuteremo noi) con chi è già stato a Bigene o con missionari che sono già stati in Africa. L’esperienza di chi ha già messo i piedi nella nostra terra si dimostra molto illuminante.
Sarà necessario anche un contatto diretto con noi, i missionari a Bigene, per iniziare a conoscerci, capirci, aiutarci. Non siamo sempre pronti a rispondere velocemente, ma ce la mettiamo tutta per aiutarti a capire l’importanza di questo viaggio. Internet serve anche a questo.

5) COMODITÀ. Poche: non c'è la TV, non funzionano i cellulari italiani, acqua ed elettricità ci sono grazie a un pozzo e a pannelli fotovoltaici (e quindi non si possono sprecare), il collegamento a internet è possibile solo tramite una chiavetta GSM (quindi molto lenta). Il cibo c’è, ma non è qualsiasi cibo che si possa desiderare. Tutto sommato, non ci sono grossi disagi. Ma sono necessari un minimo di spirito di adattamento e capacità di condivisione.

6) PASSAPORTO. Deve essere in regola, con validità di oltre 6 mesi dalla data del viaggio. Il passaporto si fa presso l'Ufficio Passaporti della Questura della propria città.

7) VISTO D'INGRESSO. Lo si ottiene presso il “Consolato della Guinea-Bissau”, Via Nomentana 222, ROMA - Tel. 06.86322833 (risponde una signora molto gentile che spiega quali sono i documenti da inviare per avere il visto). Se si fa il biglietto aereo presso un'agenzia di viaggi, si può chiedere all'agenzia stessa di occuparsi del visto!

8) MONETA LOCALE. La moneta usata in Guinea-Bissau è il FRANCO dell'Africa occidentale: 1 euro = 655,957 franchi. Per avere un'idea del potere d'acquisto della moneta locale, si può tener presente che un insegnante guadagna 30-35mila franchi al mese. Comunque non avrete modo di spendere tanti soldi... non c'è quasi nulla da comprare!

9) VACCINAZIONI. È OBBLIGATORIO il vaccino contro la FEBBRE GIALLA, senza il quale non si ottiene il visto per l'ingresso in Guinea-Bissau. Sono consigliate inoltre tutte le vaccinazioni utili anche per altri viaggi: epatite, tifo, tetano, colera, difterite, poliomielite ecc... Rivolgersi all'Ufficio Igiene della propria città specificando che sono per un viaggio missionario e non si paga nulla.

10) PROFILASSI ANTIMALARIA. Non esiste un vaccino antimalarico ma è NECESSARIO proteggersi con una profilassi adatta. Il MALARONE è, ad oggi, il farmaco che offre maggiore copertura con minori effetti collaterali. È opportuno munirsi anche di repellenti antizanzare come AUTAN PLUS. Ad oggi nessun ospite della Missione ha mai contratto la malaria e ci teniamo a difendere questo primato.

11) FARMACI. In Guinea-Bissau non esistono i negozi italiani dove siamo abituati a trovare di tutto. È necessario, dunque, portare con sé tutte le medicine che si prendono solitamente! È necessario anche tenere sempre a portata di mano i disinfettanti per le mani (tipo Amuchina gel) ed è bene portare con sé, per ogni evenienza, alcune medicine come antibiotici ad ampio spettro, antipiretici, antistaminici.

12) CLIMA. Il clima è tropicale, con una temperatura che raggiunge i 40° (aprile-luglio). La stagione delle piogge (e che piogge! uno spettacolo della natura!) va da giugno a ottobre. Più fresco il clima invernale (dicembre-gennaio) con temperature che, di notte, scendono a 18-20° e, di pomeriggio, superano i 30°. Il periodo migliore (per le basse temperature) per una visita è proprio dicembre-gennaio. Il periodo più bello (per l’impatto con la bellissima natura) è da metà luglio a fine agosto. Il periodo da sconsigliare è da metà maggio a fine giugno, quando alla temperatura altissima si unisce un’umidità insopportabile.

13) ABBIGLIAMENTO. Il sole della Guinea-Bissau non è come il sole italiano: noi bianchi corriamo il rischio insolazione! È necessario portare abbigliamento leggero, colori chiari; indispensabile un copricapo per proteggere la testa dai raggi solari ed evitare pericolose insolazioni. Non dimenticate le opportune creme solari con protezione alta. Si consiglia di portare dall’Italia una borraccia da usare nelle uscite dalla Missione verso i villaggi. Le calzature possono essere aperte (sandali) di giorno e chiuse (da usare con i calzini) per eventuali uscite di sera e per spostamenti lunghi. Sono ottime anche le ciabattine di plastica per la doccia e per rimanere in casa.

14) ALTRO. Ci sono altri avvisi/consigli più particolari e pratici (schede telefoniche, prese elettriche, bagagli, linee aeree…). Quando sarà necessario, comunicherete direttamente con i missionari, e potrete ricevere tutte le informazioni precise.

Queste sono solo indicazioni di base; se desiderate altre informazioni per iniziare a verificare il vostro viaggio missionario, potete scrivere una e-mail a missionari@missionaridibigene.it presentandovi, spiegando le ragioni del vostro desiderio, iniziando così a conoscerci e a preparare al meglio il vostro viaggio.

SARÀ CERTAMENTE UN'ESPERIENZA INDIMENTICABILE!


I Missionari di Bigene, 16 agosto 2013

Il viaggio
di un amico


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