Report Centro Nutrizionale - MissionariDiBigene

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Report Centro Nutrizionale

Persone assistite dal Centro alimentare
della missione di Bigene

2011

2012

2013

2014

bambini sostenuti con la alimentazione

denutriti

83

63

106

106

"

gemelli

148

120

100

90

"

orfani

12

22

22

21

totale dei bambini sostenuti con alimentazione

243

205

228

217

donne sostenute con la alimentazione

donne in gravidanza

219

163

157

190

"

mamme che allattano

187

128

211

189

totale delle donne sostenute con alimentazione

406

291

368

379

totale dei bambini e delle donne sostenuti

649

496

596

596

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Come si può vedere dalla tabella comparativa qui sopra, nel 2014 abbiamo assistito 517 persone, lo stesso numero che nel 2013, senza contare le persone malate o anziane. Nei grafici seguenti alcuni dati di dettaglio.


Dati relativi alle persone malate.

In particolare segnalo un uomo di Bounkulin di cui è impossibile sapere l'età (lui non la sa quanti anni ha e nessuno è più giovane di lui per saperlo). Secondo me ha passato i 90 anni, barba bianca, capelli bianchi, ricurvo, ma ogni mese viene al centro, con il suo bastone, con il nipote (sarà pronipote) che carica la pappa sulla bici, mentre lui va a piedi.
Nella legenda del grafico manca il riferimento ai 12 che sono Epilettici ed hanno bisogno di una medicina da prendere tutti i giorni.


Dati relativi alle mamme assistite, completamente a carico della missione.


Dati relativi ai bambini assistiti.
Solo per i bambini denutriti riceviamo anche il sostegno del PAM (programma alimentazione mondiale) con pappa e olio.
Tutti gli altri sono completamente a carico della missione e noi riusciamo a fare tutto questo grazie alle vostre donazioni.
La voce "Assistenza" si riferisce a bambini che hanno bisogno di aiuto ma non rientrano in nessuna delle altre categorie (es. mamma dopo il parto si ammala e non può allattare)



Le note seguenti fotografano la situazione al 31 dicembre 2013 più alcuni fatti salienti del 2014 come la costituzione di una farmacia nel villaggio di Baro.

Valutazione generale al 31 dicembre 2013 - A ottobre 2011 il P.A.M. (Programma di Alimentazione Mondiale), dopo tanti anni, sospende il suo appoggio alle Missioni della Guinea-Bissau, in particolare l’invio di cibo ai Centri Nutrizionali. Ma i bambini denutriti ci sono ancora! La gravità di questa situazione ci ha provocato a dare inizio a questo programma di aiuto ora denominato "Avevo fame…", in stretta collaborazione con la onlus "Missionari di Bigene".
Nello scorso anno 2013 abbiamo incontrato bambini denutriti che sono arrivati troppo tardi al nostro Centro Nutrizionale. Siamo riusciti a salvarne alcuni mandandoli alle cliniche di Bissau; altri non sono riusciti a sopravvivere. Trovate alcune foto e spiegazioni dettagliate nel mio profilo su facebook. E siamo sicuri che ci siano molti altri bambini che muoiono nei 58 villaggi della Missione, e dei quali non abbiamo informazioni.
Gli alimenti necessari al Centro li acquistiamo a Bissau, a Bigene o a Samine (Senegal). Per le mamme in difficoltà (gravidanza difficile o allattamento problematico) distribuiamo riso, zucchero, olio. Per i bambini denutriti, orfani o gemelli distribuiamo pappa con vitamine o cereali, latte con vitamine, a seconda della loro età e delle loro necessità. In questo momento il cibo c’è per tutti i bisognosi che chiedono aiuto al nostro Centro di Recupero Nutrizionale. Sosteniamo anche alcuni altri ammalati adulti (tubercolosi o altre malattie gravi).
Nel mese di settembre 2012 il P.A.M. riprende a donare alcuni alimenti. Sono pochi, e solo per i bambini denutriti registrati. Si tratta di olio e pappa con vitamine per i bambini e pappa per le mamme. Ma sono alimenti molto importanti per il nostro Centro di Recupero Nutrizionale. I rifornimenti sono proseguiti nei mesi successivi, altro cibo necessario continuiamo ad acquistarlo noi stessi. Trovate i resoconti dettagliati in fondo alla presente relazione.

Situazione medicinali - Stiamo acquistando i medicinali necessari presso il magazzino generale di Bissau. Sembrano terminate le gravi difficoltà degli anni passati, quando il magazzino dei farmaci era quasi vuoto. Adesso si trovano con sufficiente disponibilità. Non tutti e non sempre, ma si trovano. Anche se nel momento in cui vi scrivo il magazzino di Bissau è quasi vuoto. Ma confidiamo nel nuovo Governo regolarmente eletto dalla popolazione: non può restare a lungo tutto uno Stato senza medicine!
Le medicine non servono solo ai bambini denutriti o alle loro mamme, ma anche alle persone di Bigene: il nostro Centro diventa come una farmacia che assiste tutti gli ammalati della zona! Alle persone ammalate che presentano la ricetta dell’infermiere zonale chiediamo un contributo, senza alcun aumento di prezzo, e solo se possono pagare. Esempio: la pomata Neomicin, che costa 400 franchi (61 centesimi di euro), la rivendiamo a 400 franchi. Questi contributi li gestisce direttamente Joaquim: è lui stesso che mi passa, a fine mese, i soldi che riceve (che sono sempre pochi, ma non mi sento di commerciare sulla pelle dei poveri e degli ammalati. Joaquim sa che se una persona non ha i 400 franchi, deve ricevere ugualmente la medicina!).
Dai quadri riportati nella relazione possiamo notare come l’acquisto e la rivendita delle medicine sia in continua crescita. Aggiungo che la rivendita delle medicine presso il Centro è sempre più riconosciuta dalla popolazione, che ne trova beneficio per tre motivi:
a) le medicine presenti al Centro sono vere medicine che aiutano gli ammalati (non sorprendetevi di questa affermazione scontata per noi Italiani, ma nuova per gli abitanti di Bigene che da poco tempo sono in contatto con queste medicine);
b) la varietà delle medicine a disposizione degli ammalati è in aumento;
c) i prezzi delle medicine sono molto più vantaggiosi rispetto a quelli di altri rivenditori occasionali.

Per aiutare gli ammalati sparsi nel vasto territorio della Missione di Bigene, abbiamo deciso di aprire una nuova farmacia a Baro (il villaggio più grande della Missione, dopo Bigene). La comunità di Baro ha scelto Domingus come rivenditore delle medicine. La popolazione chiama "farmacia" questo luogo di rivendita di medicine: per praticità adottiamo lo stesso termine, ma non è certo una farmacia (così come l’ospedale di Bigene o di Baro non sono di sicuro ospedali, ma così sono definiti dalla popolazione locale). Nel mese di dicembre Domingus ha iniziato a prepararsi a questo nuovo compito, assistendo Joaquim nel Centro di Bigene. Il giorno di Pentecoste 2014 abbiamo aperto la nuova farmacia di Baro, con grande gioia del personale ospedaliero di Baro, delle autorità locali, di tutte le persone di Baro e dei villaggi vicini che, finalmente, possono acquistare a basso prezzo le medicine senza doversi spostare fino alla cittadina di Ingoré.

Situazione contabilità - Le offerte arrivate per questo progetto in tutto il 2013 sono 8.200 euro. In forte diminuzione rispetto al 2012 (14.600 euro), ma ancora sufficienti per affrontare gli acquisti necessari e per dare aiuto ai bambini denutriti, alle mamme e ai numerosi ammalati della nostra Missione. Nel 2012 abbiamo potuto aiutare anche le cliniche di Bor, di Cumura e il piccolo ospedale per bambini della Missione di Ingoré. Nel 2013 non siamo riusciti ad aiutare quelle strutture preziose per la salute di tante persone della Guinea-Bissau.
Il progetto diffuso in rete "Avevo fame…" e fatto conoscere a vari amici, si dimostra un validissimo strumento per aiutare il Centro Nutrizionale. Confidiamo nel sostegno e nella condivisione di questo progetto anche con nuovi amici.
Nella contabilità globale del 2013 sono entrate anche alcune voci nuove rispetto al 2012:
+ Caritas della Guinea-Bissau: è un’offerta straordinaria che abbiamo ricevuto dalla Caritas nazionale che ha sede in Bissau; 
+ personale Centro Nutrizionale di Bigene e Farmacia di Baro: dal mese di ottobre sosteniamo il necessario pagamento del personale che opera nel Centro di Bigene (Joaquim e personale di assistenza e di pulizia), con 100.000 franchi mensili (152,44 euro). Questi contributi erano sostenuti, in precedenza, direttamente da Suor Nella, responsabile del Centro Nutrizionale. Dal mese di dicembre sosteniamo la formazione di Domingus per la farmacia di Baro. Poi dovremo pensare anche alla giusta retribuzione per il suo lavoro a Baro.

Situazione bambini e mamme assistite - Il dato più importante di questa relazione è riportato a pagina 5. Al termine dell’anno 2012, rispetto al 2011, affermavo che il numero dei bambini aiutati e delle mamme in difficoltà era in chiara diminuzione. Purtroppo la tendenza che sembrava positiva, nel corso del 2013 ha subito una variazione negativa. Come si può vedere dalle tabelle comparative, nel 2013 abbiamo assistito 100 persone in più rispetto al 2012. L’aumento si ha soprattutto tra i bambini denutriti (+43) e tra le mamme con problemi di allattamento, ovvero denutrite anch’esse (+93).

Le possibili cause di questa variazione negativa.
+ La presenza della Missione è aumentata grazie anche ai nuovi arrivi dei missionari don Marco e suor Narliene: più persone vengono a conoscenza del Centro Nutrizionale di Bigene e vi si rivolgono, persone di villaggi anche lontani. Se così fosse, saremmo ben felici di aiutare più bambini denutriti e famiglie in gravi difficoltà che si rivolgono a noi. Alcune persone provengono anche da territori esterni alla Missione: dal Senegal o dalla Missione di Farim o di Bisoran. Dai registri del Centro, dei 93 nuovi bambini denutriti che hanno iniziato le cure e l’assistenza a Bigene nel 2013 (altri bambini avevano iniziato nell’anno precedente), vediamo che 69 provengono dal territorio di Bigene, 11 dal territorio di Farim, 11 dal territorio di Samine (Senegal), 2 dal territorio di Bisoran.
+ La povertà è aumentata nella nostra zona: per due anni la raccolta del cadjù ha permesso scarse vendite e la popolazione ha in questo povero commercio la fonte principale di reddito. A pagare le conseguenza di questa crisi sono le famiglie più deboli. E dentro le famiglie deboli, sono i bambini più piccoli a subire le conseguenze peggiori. Questa possibile causa preoccupa seriamente. Forse dovremo cercare una nostra maggiore presenza nei villaggi che non incontriamo normalmente nelle evangelizzazioni, e realizzare una informazione e prevenzione nutrizionale necessari per poter prevenire le cause della denutrizione, che non sono solo nella scarsa alimentazione, ma anche nella mancanza di igiene alimentare e nel non ricorso alle cure che gli "ospedali" della zona possono offrire.
Confidiamo nell’aiuto del Signore e anche nel vostro aiuto.
Invito tutti coloro che desiderano continuare a sostenere economicamente il Centro Nutrizionale di Bigene, e le opere della Missione stessa, a rivolgersi direttamente a me, a don Marco Camiletti, a suor Nella, o agli amici della onlus "Missionari di Bigene". 
Potete seguire gli sviluppi della nostra onlus visitando direttamente il nostro sito dove potete iscrivervi per ricevere le nostre newsletter.

Grazie ancora per tutto quello che ognuno di voi ha compiuto, e potrà compiere, per alimentare e curare anche un solo bambino denutrito.

don Ivo Cavraro, Missione di Bigene, Guinea-Bissau


Di seguito le foto dell'ambulanza e della farmacia di Baro di cui si parla nella sezione "Situazione Contabilità"

Avevo fame...

L'ambulanza...



Djon, l'autista, con l'ambulanza dell'ospedale di Barro


Il pianale che ospita il malato durante il trasporto

La farmacia...



Joachim spiega l'uso delle medicine della farmacia agli abitanti del villaggio di Baro


Joaquim insieme agli infermieri e agli addetti della farmacia vicino agli scaffali



Domingos al lavoro all'interno della farmacia

Le foto e le storie di acluni bambini giunti al centro Nutrizionale...

"Io sono Sadjo Mané. Questa è la prima volta che vengo al Centro per il Recupero bambini denutriti della missione di Bigene. Vengo da un villaggio molto lontano che si trova in Senegal: Iaran. Ho 17 mesi e peso 6.200 kg (per la mia età mi dicono che dovrei essere di 9.900 kg). Risultato: sono denutrito grave. Dovevo arrivare prima alla missione di Bigene! Che volete: capita a tanti bambini di essere prima portati dai “curanderi” del posto, e poi si chiede aiuto alla missione. Ma adesso sono qui. Joaquim e suor Nella hanno ben spiegato alla mia mamma che devo tornare qui ogni due settimane, a prelevare cibo e vitamine per recuperare il mio peso. E se non aumento di peso, dovrò poi andare alla piccola clinica della missione di Ingoré, dove potrò essere osservato ogni giorno con attenzione. Speriamo di farcela. Qui ho trovato latte, pappa e vitamine e altre cose necessarie al mio recupero. Ce la devo fare!



Scusate le spalle!!! Io sono Bacari Djoko. Sono un bambino sveglio e intelligente, e denutrito. Lo vedete voi stessi. Provengo dal villaggio di Saiam Mandinga (vicino a Saiam Balanta, dove c’è la catechesi della missione). In questo momento mi stanno togliendo tutte le “protezioni”: nel mio villaggio usano molte protezioni per i bambini, perché i grandi pensano che questi oggetti possano proteggere il corpo dei bambini dagli spiriti del male. In realtà queste protezioni, oltre a non dare nessun beneficio, a volte causano anche difficoltà nei movimenti corporei dei bambini. Andrebbero tutte eliminate…. Ma andatelo a spiegare ai nostri grandi!!!



Questa è la seconda volta che vengo al Centro Nutrizionale. Ho iniziato la cura due settimane fa e adesso dobbiamo verificare se le pappe hanno cominciato a dare effetto. Sono nato il 22 maggio 2012 e peso 6.040 kg. Purtroppo non sono aumentato di peso in queste due settimane. Anzi: sono calato. Joaquim e suor Nella interrogano la mia mamma per cercare di capire. La mamma dice che io ho fame, ma non riesco a digerire il cibo che prendo, e lo rimetto. Così, anche se provo a mangiare, non succede nulla.



Dopo aver parlato con la mamma, ho capito che devo tornare a casa, spiegare tutto al papà, e domani devo assolutamente andare a ricoverarmi alla clinica della missione di Ingorè, dove sarò seguito ogni giorno da suor Romana e dai suoi assistenti. Forse ci vuole qualche piccola flebo per darmi energia. Intanto gioco con questo bellissimo pesciolino bianco e azzurro che mi hanno qui prestato. Amici che mi guardate: vi saluto. E vi ringrazio per tutto quello che fate per me. Speriamo di rivederci presto, con una bella foto in cui io appaia più forte. Ciao.


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