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"Avevo fame…" Matteo 25,35

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missionari@missionaridibigene.it


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I Missionari di Bigene, Guinea-Bissau, propongono questo progetto per fornire aiuti e cure da donare ai bambini denutriti, alle loro mamme, agli ammalati.


Alcuni numeri.
596 sono le mamme e i bambini aiutati nel corso del 2014 (100 in più rispetto al 2012).
379 sono le sole mamme. In gravidanza (190) o che allattano i loro bambini (189). In ogni caso si tratta di mamme che vivono con un’alimentazione insufficiente, che causa gravi conseguenze ai loro bambini.
217 sono i bambini aiutati nel 2014. Perché vivono in uno stato di denutrizione (106), oppure gemelli che, essendo in due, sono alimentati con maggiore difficoltà dalla loro mamma (90), e poi ci sono i bambini orfani che non ricevono per niente il latte materno (21).
Il numero globale delle persone assistite dal "Centro di Recupero Nutrizionale" della missione di Bigene, durante tutto l’anno 2014 (596), stabile rispetto al 2013 è in aumento rispetto al 2012 (496 era il numero globale delle persone assistite).
Possibili cause:
+ la presenza della missione è aumentata sul territorio, e più persone vengono a conoscenza del Centro di Recupero di Bigene, persone da villaggi anche lontani o che provengono dal vicino Senegal. Se così fosse, saremmo ben felici di aiutare più bambini denutriti e famiglie in gravi difficoltà che si rivolgono alla Missione.
+ la povertà aumentata nella nostra zona: per due anni la raccolta del cadjù ha permesso scarse vendite per una popolazione che ha in questo povero commercio la fonte di reddito principale. A pagare le conseguenze di questa crisi sono le famiglie più deboli. E dentro le famiglie deboli, sono i bambini più piccoli a subire le conseguenze peggiori.
Questa possibile causa ci preoccupa seriamente.

Nella seguente tabella i dati degli ultimi anni:



In ogni caso anche un solo bambino denutrito è un peso insopportabile per la coscienza di chi vive nel benessere, ma sa vedere oltre i propri bisogni. Una sola mamma denutrita ci interroga sulla nostra vita. Questi bambini, queste mamme,ci chiedono di aiutarli perché non hanno nessun altro cui chiedere aiuto.
Il progetto "Avevo fame…", promosso dai Missionari di Bigene, ha lo scopo di sostenere queste persone nelle loro necessità primarie alla vita: il cibo e la salute. Un’alimentazione insufficiente produce, molto spesso, una salute precaria, che in Guinea-Bissau, per la concomitanza della malaria e altre gravi malattie, porta a una situazione di rischio della vita elevato tra i bambini.
Oltre alla denutrizione, vi sono molti casi di malattie non superate per la scarsità dei medicinali, o per l’impossibilità di recarsi negli ospedali della capitale Bissau, a più di 100 km e di fatto irraggiungibili per gli abitanti di Bigene senza il nostro aiuto.
Il progetto prevede questi interventi:
a) acquisto di generi alimentari per bambini e mamme in difficoltà alimentari;
b) acquisto di medicine per bambini, mamme e ammalati che si rivolgono alla farmacia della missione;
c) sostegno agli ammalati per provvedere alle loro cure e visite mediche negli ospedali.


Alcune storie...

Per scaricare il
volantino del progetto
clicca qui sotto

La Nuova Farmacia
di Baro

Ciao, io sono AmiduSisse. Sono nato l’11 ottobre 2011 nel villaggio di Mambuloto. Tra pochi giorni faccio 5 mesi ma peso solo 3 chili. Oggi sono venuto al Centro Nutrizionale di Bigene per prendere qualcosa; ero già venuto la scorsa settimana, ma mi hanno detto che il latte adatto a me era finito, e il padre missionario era andato a Bissau a comprarlo, perché qui a Bigene non c’è. Joaquim mi ha detto che io sono denutrito al 75%. Se scendo sotto il 70%, dovrò andare in ospedale, da qualche parte. Oggi ho conosciuto anche Padre Ivo: ma quant’è bianco! M’incuriosisce… Lui mi ha detto che è venuto tante volte al mio villaggio, ma non ci siamo mai incontrati, perché i miei genitori non sono cristiani. Lui non fa differenze tra cristiani e non cristiani, e oggi ha dato alla mia mamma il latte necessario a me. Non so perché sono denutrito, forse la mia mamma .ha mangiato poco e male mentre io vivevo nel suo grembo. Adesso che ho conosciuto questo Centro, devo ritornare ogni due settimane per controllare il mio peso e la mia salute, e ricevere il cibo buono per me. Io spero di farcela. Non m’interessa se rimango magro per tutta la vita: mi basta vivere...
Bigene, 6 marzo 2012.

Iancuba N'Djai è nato nel villaggio di Udjiek (missione di Farim, al confine con noi) il 3/8/2011. La sua mamma è morta, e adesso è custodito dalla nonna. Pesa 6 chili, non sembra molto denutrito, ma i suoi piedi e le gambe sono gonfie. Segno di una serie infezione in atto causata dalla malnutrizione. Quando stavo per fare la foto, ho spiegato alla nonna che doveva portarlo subito all'ospedale di Ingoré (una piccola clinica delle suore di quella missione, per aiutare i denutriti gravi), ed essere controllato quotidianamente nella sua alimentazione. La nonna ha preso paura delle nostre parole, ed ha dovuto asciugarsi gli occhi. Raramente un africano esterna la sua commozione davanti ad altre persone. E quando vedo le lacrime di un anziano africano, come questa signora, anch'io devo guardare da un'altra parte. Anche Iancuba ha gli occhi che lacrimano, ma perché l'infezione, in atto nel suo corpo, lo disturba. Coraggio piccolo, ce la farai. Se nonna mi ascolta, ce la farai! Tanti auguri.

Bigene, 23 ottobre 2012.

Gioia per tutti. Oggi Iancuba è tornato a Bigene. È ritornato dalla clinica di Cumura, dove ha completato il trattamento per superare la situazione di denutrizione grave che già aveva provocato una seria infiammazione nel suo organismo. Se vedete la foto precedente, vi accorgete che adesso i suoi piedi e le gambe non sono più gonfi, ma quasi normali. Un complimento alla sua brava nonna che ha seguito il nipotino per tutti questi giorni. Gioia grande, cari amici. Iancuba era destinato aun’infezione mortale. Grazie a Dio, è arrivato nel nostro Centro di Recupero Nutrizionale, e poi nelle mani di altre persone che a Ingoré e a Cumura l’hanno curato. Il bambino ancora non sorride, come tutti i bambini di Bigene. Chissà quante sofferenze fisiche e sentimentali ha dovuto soffrire. Siamo certi che tutto passerà, e che tornerà anche il suo sorriso perché dimenticherà tutto. Che il Signore ti benedica piccolo tesoro. Benedica la tua brava nonna. E anche tutti gli amici che ti aiutano. Tu non li puoi conoscere, ma hai amici anche in Italia che ti aiutano.
Bigene, 15 novembre 2012
Aggiungo: questo bambino adesso è totalmente recuperato, sta bene, si è rimesso completamente e finalmente sorride. Vi assicuro che è una bella soddisfazione, che trasmette tanta gioia ai Missionari di Bigene e a tutti gli amici che ci aiutano. Lisbona, 25 gennaio 2013.

Matteo 25, 34-40

34Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, 35perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". 37Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? 39Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". 40E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me".


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