Francesca_Brotzu_27Aprile2013 - MissionariDiBigene

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Francesca
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DIARIO DI UN MESE SPECIALE - 27 aprile 2013


Dopo la S. Messa e la solita colazione dalle nostre care suore, siamo tornati di corsa a casa a prepararci perché P. Ivo doveva andare a Saiam Balanta per la solita catechesi settimanale ed io non vedevo l'ora di rivedere la piccola Francesca, la bimba a cui 15 giorni fa era stato dato il mio nome!! La ricordate??   

Bene, siamo arrivati al villaggio e abbiamo trovato tutti, uomini, bimbi e donne  ad aspettarci sotto il solito mango!! P. Ivo ha subito chiesto al signore che lo aiuta nella traduzione (sapete che non tutti gli abitanti dei villaggi conoscono il criolo ma parlano solo il loro dialetto !!) e che è il papà di Francesca jr., se poteva farci vedere la bimba perché io avevo il desiderio di riabbracciarla!! Ho visto P. Ivo cambiare espressione e, guardandomi con aria triste mi ha detto: "Francesca è morta giovedì!" Non ho parole per spiegarvi ciò che ho sentito dentro!! Una cosa è leggere le statistiche tipo: "In Guinea-Bissau, su 5 bambini che nascono, 1 muore prima dei 5 anni!! " altra è toccare con mano la veridicità di simili affermazioni.. Una bimba sana, bella e senza nessun problema, è morta senza alcun motivo apparente, forse vittima della povertà esagerata che ha costretto la sua mamma ad andare nel "mato" (foresta) a cogliere i cadjù con la bimba di 3 settimane, stretta dietro la schiena nel "bambaran!!" Cosa sarà successo?? Sarà stata colpa del sole cocente, o il bambaran l’avrà soffocata… chissà!!  fatto sta che dopo ore di lavoro la mamma l'ha slegata e... l'ha trovata morta!! Poverina! Non riesco ad accettare questa realtà! Dopo la catechesi abbiamo fatto una preghiera sulla "tomba" della piccola Francesca ( la tomba non è altro che un mucchietto di terra con qualche legnetto sopra!!) e solo allora ci ha raggiunto la sua mamma e non la stavo riconoscendo! Ricordavo una giovane donna allegra e sorridente e mi sono trovata di fronte una donna senza più luce negli occhi... le spalle curve sotto il peso di un dolore abissale ed inespresso, perchè nella sua razza non si usa esprimere i sentimenti, e poi.. non c'è proprio tempo per piangere!! Le ho regalato, allacciandoglielo al collo, un laccio di caucciù con una croce dorata che avevo pensato di regalare alla piccola Francesca.. P. Ivo le ha spiegato il mio dispiacere e il mio desiderio di lasciarle la croce come mio ricordo! Lei ha fatto solo un cenno con la testa e, mano nella mano, ci siamo scambiate un lungo sguardo col quale spero di averle fatto capire che, a dispetto del diverso colore della pelle e del differente grado di cultura e benessere, una mamma è sempre una mamma e come tale potevo condividere il suo immenso dolore!!! L’ho lasciata col cuore stretto in una morsa e con la mente assillata da 1000 domande senza risposta!!! Un solo pensiero mi conforta: che ora c’è un angioletto in più, lassù in Paradiso, che prega anche per me!!



Prima di andare via siamo andati a vedere la nuova scuola che sta già “prendendo forma”, e con soddisfazione abbiamo constatato che i lavori procedono velocemente.. Non mi soffermo su questa notizia perché ne ha parlato su Facebook Don Ivo che ha pubblicato anche le foto relative a questa scuola! Naturalmente anch’essa è frutto della generosità degli amici della Missione!! La settimana scorsa Don Ivo ha consegnato al capo-villaggio i soldi necessari alla realizzazione di questa importantissima opera! Mi piace pensare che, con l’aiuto di Dio e, naturalmente, di ogni persona sensibile e generosa, la generazione futura dei guineesi potrà avere una vita migliore perché la cultura è il mezzo principale con cui si può cambiare la società!!



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